Allegato "A" Delibera C.C. n.42 del 15/11/2002
Osservazioni prof. Brath Armando docente dell'Università di Bologna

Relazione sugli aspetti idraulici dello Studio di Impatto Ambientale del Progetto di stabilizzazione, ricomposizione e tutela ambientale della Frana del Brustolè redatto da R.A. Ricomposizioni Ambientali s.r.l. (dicembre 2001)

Il materiale esaminato comprende i seguenti elaborati:

  • Relazione

  • Sintesi non tecnica

  • Elenco delle fonti dei dati

  • Preventivo di spesa

  • Tavole QPM 1, QPM 2, QPM 3, QPM 4, QPM 5, QPM 6

  • Tavole QPG 1, QPG 2, QPG 3, QPG da 4.1 a 4.11, QPG 5, QPG 6, QPG 7, QPG 8, QPG 9

  • Tavole QPA 1, QPA 2, QPA 3, QPA 4, QPA 5, QPA 6, QPA 7, QPA 8, QPA 9, QPA 10,
    QPA 11

Nel materiale documentale fornito la trattazione degli aspetti idraulici assume un ruolo del tutto marginale. Agli aspetti idraulici viene infatti riservato solo qualche breve cenno nella Relazione dello studio, mentre negli elaborati grafici allegati (elaborato QPG-7) il livello di definizione delle opere idrauliche previste appare alquanto sommario, tipico di uno stadio pre-progettuale.
Va ricordato come tra i fattori che determinano condizioni di rischio idrogeologico del territorio esaminato vi sia certamente da un lato la presenza della Frana di Brustolè, ma anche quella del Torrente Posina.
Il Progetto preliminare di sistemazione idraulica dell’alveo del Torrente Posina nel tratto tra il Ponte degli Stancari ed il Ponte della Cartiera, redatto dallo scrivente nel luglio 2000 per conto della Comunità Montana, ha chiaramente evidenziato come tale secondo fattore di rischio sia tutt’altro che trascurabile sia come come elemento autonomo che per le interazioni che il Posina può avere con la Frana del Brustolè per effetto dell’azione erosiva esercitata al piede di frana.
Appare accertato da vari studi finora svolti come l’azione erosiva al piede della frana esercitata dal Torrente Posina possa esercitare un’influenza decisiva nel determinare possibili movimentazioni del corpo di frana; tale influenza è peraltro storicamente accertata, perlomeno per l’ultima movimentazione significativa, quella intervenuta nell’anno 1966. Tale circostanza è riconosciuta nella stessa Relazione dello Studio di Impatto Ambientale (Pag.8 par.A2).
Si ritiene di conseguenza che il grado di approfondimento con cui sono trattati gli aspetti idraulici ed in particolare quelli delle interazioni tra frana e corpo idrico avrebbe dovuto essere ben maggiore di quello riscontrabile nello Studio di Impatto Ambientale. Sulla base degli elementi contenuti all’interno della documentazione dello Studio di impatto ambientale fornita non è invece possibile desumere alcuna valutazione tecnica significativa sugli aspetti idraulici.
Si ritiene possibile che, negli elaborati del Progetto cui si riferisce lo Studio di Impatto Ambientale, i predetti aspetti possano essere stati trattati con un grado di approfondimento maggiore rispetto a quanto è possibile desumere dagli elaborati dello Studio di impatto ambientale. Ciò non esime dal considerare carente lo Studio di impatto ambientale, in quanto esso avrebbe dovuto comunque, ed anzi a maggior ragione, dare conto di tali aspetti con ben più ampio dettaglio.
In definitiva, in base all’esame della documentazione fornita, si ritiene che lo Studio di impatto ambientale risulti da una visione parziale del problema e si suggerisce che vengano richiesti i dovuti approfondimenti.


Bologna, 11 novembre 2002

Prof. Ing. Armando Brath





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