Relazione sugli aspetti idraulici dello Studio di Impatto Ambientale del Progetto di stabilizzazione, ricomposizione e tutela ambientale della Frana del Brustolè redatto da R.A. Ricomposizioni Ambientali s.r.l. (dicembre 2001)
Il materiale esaminato comprende i seguenti elaborati:
Relazione
Sintesi non tecnica
Elenco delle fonti dei dati
Preventivo di spesa
Tavole QPM 1, QPM 2, QPM 3, QPM 4, QPM 5, QPM 6
Tavole QPG 1, QPG 2, QPG 3, QPG da 4.1 a 4.11, QPG 5, QPG 6, QPG 7, QPG 8, QPG 9
Tavole QPA 1, QPA 2, QPA 3, QPA 4, QPA 5, QPA 6, QPA 7, QPA 8, QPA 9, QPA 10,
QPA 11
Nel materiale documentale fornito la trattazione degli aspetti idraulici
assume un ruolo del tutto marginale. Agli aspetti idraulici viene infatti
riservato solo qualche breve cenno nella Relazione dello studio, mentre
negli elaborati grafici allegati (elaborato QPG-7) il livello di definizione
delle opere idrauliche previste appare alquanto sommario, tipico di
uno stadio pre-progettuale.
Va ricordato come tra i fattori che determinano condizioni di rischio
idrogeologico del territorio esaminato vi sia certamente da un lato
la presenza della Frana di Brustolè, ma anche quella del Torrente
Posina.
Il Progetto preliminare di sistemazione idraulica dell’alveo del Torrente
Posina nel tratto tra il Ponte degli Stancari ed il Ponte della Cartiera,
redatto dallo scrivente nel luglio 2000 per conto della Comunità
Montana, ha chiaramente evidenziato come tale secondo fattore di rischio
sia tutt’altro che trascurabile sia come come elemento autonomo che
per le interazioni che il Posina può avere con la Frana del Brustolè
per effetto dell’azione erosiva esercitata al piede di frana.
Appare accertato da vari studi finora svolti come l’azione erosiva al
piede della frana esercitata dal Torrente Posina possa esercitare un’influenza
decisiva nel determinare possibili movimentazioni del corpo di frana;
tale influenza è peraltro storicamente accertata, perlomeno per
l’ultima movimentazione significativa, quella intervenuta nell’anno
1966. Tale circostanza è riconosciuta nella stessa Relazione
dello Studio di Impatto Ambientale (Pag.8 par.A2).
Si ritiene di conseguenza che il grado di approfondimento con cui sono
trattati gli aspetti idraulici ed in particolare quelli delle interazioni
tra frana e corpo idrico avrebbe dovuto essere ben maggiore di quello
riscontrabile nello Studio di Impatto Ambientale. Sulla base degli elementi
contenuti all’interno della documentazione dello Studio di impatto ambientale
fornita non è invece possibile desumere alcuna valutazione tecnica
significativa sugli aspetti idraulici.
Si ritiene possibile che, negli elaborati del Progetto cui si riferisce
lo Studio di Impatto Ambientale, i predetti aspetti possano essere stati
trattati con un grado di approfondimento maggiore rispetto a quanto
è possibile desumere dagli elaborati dello Studio di impatto
ambientale. Ciò non esime dal considerare carente lo Studio di
impatto ambientale, in quanto esso avrebbe dovuto comunque, ed anzi
a maggior ragione, dare conto di tali aspetti con ben più ampio
dettaglio.
In definitiva, in base all’esame della documentazione fornita, si ritiene
che lo Studio di impatto ambientale risulti da una visione parziale
del problema e si suggerisce che vengano richiesti i dovuti approfondimenti.
Bologna, 11 novembre 2002