Quattro passi guardando il Brustolè

Mappe


Visualizzazione ingrandita della mappa
  • Partenza ore 8.30 - 9.30
  • Chiusura manifestazione ore 13.00
  • Contributo di partecipazione 3 euro (gratis bambini fino ai 12 anni).
  • È possibile partecipare alla manifestazione anche senza effettuare la passeggiata.
  • È assicurata assistenza medica.
  • Due percorsi: - 1 - Km 10 difficoltà media - 2 - Km 5 facile accessibile anche a persone in carozzina.
  • Lungo il percorso troverete vari punti di ristoro e materiale esplicativo.
  • In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà la domenica successiva.


- Percorso n° 1 - in rosso

Percorso Principale Km 10

  1. Pesca Sportiva.
    Situata il località Campigoli l’area comprende una trattoria, una serie di vasche per la piscicultura e un grazioso laghetto dove gli avventori si cimentano nella pesca; la zona, che concentra gran parte delle acque della conca di Lago, é abbellita dal verde dei prati circostanti.
  2. La Montanina.
    Superata la caratteristica chiesetta di Santa Maria ad Montes, si entra nel parco del convento della Montanina, il cui complesso caseggiato principale è stato, ali inizi del ‘900, l’abitazione del poeta scrittore Antonio Fogazzaro il quale vi ambientò gran parte della storia del suo romanzo “Leila”; nella vicinanze i ruscelli di Ridarella e dell’Orco rallegrano il percorso con una suggestiva serie di cascatelle.
  3. La peschiera.
    Uscendo dal parco si affianca un laghetto artificiale un tempo utilizzato per la piscicultura e nelle cui vicinanze si trova oggi la sede della Protezione Civile di Velo d’Astico; il bacino, costruito ai tempi dei conti Velo, è collegato alla storica villa dei conti a mezzo del famoso “Viale dei Carpini”, menzionato dal Fogazzaro.
  4. Il Coston di Lago.
    Percorrendo un tratto di strada asfaltata si superano gli abitati di Canova e Meneghetti per affrontare un ripido sentiero in un fitto bosco di carpino e faggio; siamo sul dosso morenico del Coston di Lago formatosi assieme alle altre colline della conca di Velo a seguito dei complessi fenomeni della ere glaciali; su questi selvaggi anfratti si fermò nel 1916 l’avanzata austriaca della “Strafexpedition”, doloroso evento della Grande Guerra.
  5. Le Roazene.
    Superato su un verde spiazzo il “Baito della Resistenza”, si arriva al primo scollinamento a quota 620 mt per scendere verso destra tra bosco misto fino ad incontrare la strada boschiva che porta in salita fino a località Roazene dove è situato il posto di ristoro; poco oltre si giunge al punto più alto del percorso a quota 720mt presso Pozza Rionda dove si abbandona la strada per scendere a destra lunga un ripido sentiero.
  6. Contrade di Lago.
    Lasciato il sentiero e presa una più tranquilla strada boschiva, si giunge nei pressi della piccola contrà Brocconeo e lo sguardo si allarga panoramico sulla vallata, sui monti circostanti, sull’abitato di Arsiero, sulla rocciosa gola degli Stancari sovrastata dal tormentato costone della frana del Brustolé e sul nucleo di case di contrà Maso che attraversiamo per abbandonare la strada principale a contrà Lanzetti e raggiungere contrà Lago di Sotto attraverso la verde stradina del “Bisele”; superata l’ultima discesa delle Rive, dove si ammirano notevoli piante di castagno, si arriva a sfiorare contrà Draghi per tornare su un ultimo tratto di asfalto alla trattoria “Pesca Sportiva” dove è posto il traguardo.

- Percorso n° 2 - in giallo

Percorso alternativo facile Km 5

  1. Parco, villa e castello di Velo d’Astico.
    Partiti da località Campigoli (vedi punti 1 e 2 del percorso principale), dopo una breve salita si oltrepassa il Parco Millepini con i suoi cannoni monumentali a ricordo della grande Guerra, per sfiorare quindi il Centro di Velo d’Astico; qui possiamo ammirare sulla cima del roccioso colle la svettante sagoma del torrione, unico residuo dell’antico castello, mentre nei pressi appare la maestosa chiesa parrocchiale col suo slanciato campanile e sulla destra si fa notare la storica villa dei Conti Velo.
  2. Pianori glaciali.
    Scendendo ora per il vecchio borgo di via Mulini, si giunge in aperta campagna dove dei pianori prativi posti su livelli differenti sono la testimonianza di quello che era il fondo dei vari ghiacciai che invasero la vallata durante le ere glaciali; si apre dinnanzi a noi un vasto panorama sulla vallata, dominata dai monti Priaforà, Cimone e Cengio.
  3. Con una breve discesa si raggiunge la pianeggiante pista ciclo-pedonale che ricalca il tracciato della ex ferrovia Piovene-Arsiero, puntando decisamente a sinistra verso ovest dove lo sguardo è attirato dalla dominante chiesa parrocchiale di Arsiero, dalla rocciosa gola degli Stancari e dalla soprastante frana del Brustolé; il percorso si snoda prima su campagna coltivata a granturco, per attraversare poi su un aereo ponte in ferro la profonda valle dove scorre il torrente Posina e portarsi quindi alla ex stazione di Arsiero, ora sede della Comunità Montana, dove è situato il posto ristoro.
  4. Percorrendo la parte bassa dell’abitato di Arsiero con il campo sportivo e il camposanto con l’antico chiesa di Santa Maria, si scende fino alla vecchia Cartiera Rossi, oggi Cartiera Valposina, per attraversare nuovamente il torrente Posina e concludere il percorso al punto di arrivo in località Campigoli.

Foto percorso accessibile


- La Locandina -




:: sito realizzato con software open source :: ottimizzato per Mozilla Firefox ::