CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

 

SETTIMA LEGISLATURA

 

 

 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE  N.  50

 

 

FRANA DEL BRUSTOLÈ. NON FACCIAMO IL VAJONT 2. LA REGIONE RESPINGA IL PROGETTO DI ESCAVAZIONE DI R.A..

 

presentata il 30 gennaio 2003 dai Consiglieri Rizzato, Variati, Mainardi, Maurizio Tosi, Pettenò, Donazzan, Bizzotto, Qualarsa e Bettin

 

              Richiamata l'interrogazione a risposta orale n. 21 del 29 dicembre 2000 con la quale si chiedeva alla Giunta regionale:

1)    di non autorizzare alcun intervento sulla Frana del Brustolè al fine di evitare conseguenze che potrebbero essere drammatiche per i cittadini e l'abitato di Arsiero;

2)    di ripristinare il finanziamento di lire 2,3 miliardi di cui alla legge n. 183/1989 - quadriennio 1998-2001, localizzato sull'area di "Brustolè" nei Comuni di Arsiero e Velo d'Astico (VI), disposto con DGR n. 431/2000, per il primo stralcio del progetto commissionato dalla Comunità Montana Alto Astico e Posina, già acquisito alla Direzione Difesa del Suolo e Protezione Civile e riguardante la sistemazione e difesa del torrente Posina a tutela degli abitanti di Velo d'Astico e Arsiero (progetto studio Ing. Brath).

              Considerata la contrarietà totale delle Amministrazioni comunali di Velo d'Astico e Arsiero, Cogollo, Carrè, Chiuppano e Piovene, della Comunità Montana Alto Astico e Posina, delle popolazioni residenti e di comitati spontanei.

              Ritenuto, come già evidenziato nella sopra richiamata interrogazione, che:

-      rimuovendo la frana per attività di escavazione, c'è il rischio di far cadere una paleofrana esistente con conseguenze disastrose sugli abitati sottostanti;

-      occorre, invece, tenere costantemente sotto controllo l'equilibrio che si è instaurato e migliorare l'alveo del torrente, come più volte specificato da studi, indagini e progetti che da anni si occupano della frana del Brustolè.


              Tutto ciò premesso i sottoscritti consiglieri regionali

 

chiedono alla Giunta regionale

 

1)    di respingere il progetto di Ricomposizione Ambientale srl che con l'obiettivo reale di estrarre materiale di cava propone di intervenire sulla frana del Brustolè mentre studi, progetti e indagini geologiche e scientifiche prodotte su incarico delle Amministrazioni comunali interessate e della Comunità Montana Alto Astico e Posina, hanno accertano il rischio gravissimo di disastro ambientale che potrebbe verificarsi muovendo la frana (con conseguenze imprevedibili per gli abitati e gli abitanti della zona);

2)    di ripristinare senza ritardo il finanziamento di 1.187.850 euro di cui alla legge n. 183/1989 - quadriennio 1998-2001, per il primo stralcio del progetto giacente presso gli Uffici regionali Direzione Difesa del Suolo e Protezione Civile riguardante la sistemazione e difesa idraulica del torrente Posina a tutela degli abitati di Velo d'Astico e Arsiero (progetto studio Ing. Armando Brath).